powered by
Benvenuto!   Accedi o registrati
INFORMAZIONI
L'ABF sull'uso fraudolento di strumenti di pagamento
Correlati
Ricerca
L'ABF sull'uso fraudolento di strumenti di pagamento
L'ABF sull'uso fraudolento di strumenti di pagamento
INFORMAZIONI
L'ABF sull'uso fraudolento di strumenti di pagamento

Nelle controversie relative ad un utilizzo fraudolento di strumenti di pagamento, occorre valutare, da un lato, la condotta dei clienti con riguardo agli obblighi di diligenza nella custodia dello strumento di pagamento e dei dispositivi collegati, dall'altro, la condotta dell'intermediario, il quale è chiamato ad adempiere al mandato secondo la diligenza professionale e qualificata dell'art. 1176, comma 2, c.c.; circostanze, queste, da valutare caso per caso.

Lo ha ribadito l'ABF, Collegio di Bologna, con decisione del 31 luglio 2019, n. 19065.

Nel caso in esame, parte ricorrente disconosce un'unica operazione di pagamento eseguita on line nei confronti di un beneficiario sconosciuto. Alla luce delle caratteristiche tecniche di sicurezza adottate dall'intermediario e provate come attive, il Collegio ritiene che l'operazione fraudolenta non possa essere riportata alla sua responsabilità. D'altro lato, la condotta del cliente appare caratterizzata da grave negligenza, sia in relazione alla custodia delle credenziali di accesso al portale, sia in relazione all'accesso alla propria posta elettronica ed al controllo della stessa. Peraltro, il fatto che la ricorrente abbia contatto l'intermediario per il blocco della carta non è un elemento che fa ritenere che l'operazione fraudolenta si potesse evitare, visto che la telefonata è iniziata appena tre minuti prima dell'operazione stessa.