powered by
Benvenuto!   Accedi o registrati
INFORMAZIONI
La Cassazione fa chiarezza sulla forma degli ordini di investimento
Correlati
Ricerca
La Cassazione fa chiarezza sulla forma degli ordini di investimento
La Cassazione fa chiarezza sulla forma degli ordini di investimento
INFORMAZIONI
La Cassazione fa chiarezza sulla forma degli ordini di investimento

La Cassazione civile, Sezione I, con ordinanza del 14 giugno 2019, n. 16106, pronunciandosi in materia di forma dell'ordine di acquisto, chiarisce che, a norma dell'art. 30, comma 2, lett. c), reg. Consob n. 11522/1998, il contratto relativo alla prestazione dei servizi di investimento deve "indicare le modalità attraverso cui l'investitore può impartire ordini e istruzioni"; alla stregua di tale previsione, l'obbligo di forma posto dall'art. 23, comma 1, TUF trova pertanto puntuale specificazione con riguardo alla pattuizione relativa alla formulazione dei c.d. ordini di investimento, da considerarsi come elemento essenziale del contratto quadro. Dovendo tale pattuizione essere redatta per iscritto, essa non può essere allora revocata o modificata per facta concludentia.

Sulla base di tali considerazioni, la Suprema Corte enuncia il seguente principio di diritto: "In tema di contratti di investimento, la pattuizione relativa alle modalità con cui debbano essere impartiti i singoli ordini costituisce elemento essenziale del contratto-quadro e soggiace all'obbligo della forma scritta, a norma degli artt. 23, comma 1, del d.lgs. n. 58 del 1998 e 30, comma 2, lett. c), del Regolamento Consob n. 11522 del 1998, sicché essa può essere revocata o modificata solo attraverso un nuovo accordo da adottarsi nella medesima forma.