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Segnalazione a sofferenza illegittima: il periculum in mora è in re ipsa
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Segnalazione a sofferenza illegittima: il periculum in mora è in re ipsa

Il Tribunale di Torino, con ordinanza del 26 giugno 2019, interviene in tema di segnalazioni a sofferenza presso la Centrale Rischi della Banca d'Italia e presso il CRIF.

Secondo il Giudicante, a seguito di una segnalazione illegittima, il periculum in mora è in re ipsa, di talché si potrebbe anche non provarlo specificamente, atteso che un'ingiusta segnalazione produce di per sé un danno al soggetto segnalato, consistente nell'impossibilità di accesso al credito, ed i suoi effetti risultano addirittura permanenti, dovendosi ritenere fatto notorio che una tale segnalazione si riflette in termini latamente negativi sul merito creditizio imprenditoriale, determinando una sorta di reazione negativa a catena del ceto bancario.

Il Tribunale sottolinea, inoltre, che l'invio del preavviso deve considerarsi requisito indefettibile per la validità della segnalazione a sofferenza, avendo il preavviso lo scopo di consentire al segnalando di interloquire con la Banca circa la legittimità della segnalazione, ma anche quello di consentirgli un pagamento al fine di evitare la segnalazione (viste la gravità delle conseguenze connesse), oltre che lo scopo generale di tutelare la trasparenza e la correttezza delle banche dati creditizie.