powered by
Benvenuto!   Accedi o registrati
INFORMAZIONI
La Cassazione sulla responsabilità della banca per protesto cambiario
Correlati
Ricerca
La Cassazione sulla responsabilità della banca per protesto cambiario
La Cassazione sulla responsabilità della banca per protesto cambiario
INFORMAZIONI
La Cassazione sulla responsabilità della banca per protesto cambiario

Gli obblighi di diligenza che gravano su una banca cui sia stato conferito mandato al pagamento di una cambiale, impongono, una volta avvenuto l'atto solutorio, di attivarsi immediatamente per intervenire sul processo di levata del protesto, e, ove tale meccanismo si trovi ad una fase così avanzata da non poter essere più interrotto, di avvisare prontamente il mandante al fine di consentirgli di accedere tempestivamente alla procedura di cancellazione del protesto, secondo quanto previsto dall'art. 12 L. n. 349 del 1973, salvo in ogni caso l'obbligo per la banca - ove sia intervenuta comunque la levata del protesto - di restituire la provvista utilizzata per l'operazione non andata a buon fine.

Questo il principio di diritto affermato dalla Cassazione civile, con ordinanza del 4 febbraio 2020, n. 2549.

Nel fattispecie in esame, non vi è dubbio che si configuri a carico della banca una responsabilità per condotta omissiva, atteso che nonostante il debitore avesse provveduto, presso la banca in cui era domiciliata la cambiale, al pagamento del titolo nel giorno successivo alla sua scadenza - come consentito dall'art. 43 della legge cambiaria - e, peraltro, con valuta del giorno della scadenza, l'istituto di credito è rimasto inerte, non comunicando al Pubblico Ufficiale che era venuto meno il presupposto per elevare il protesto, ovvero il mancato pagamento della cambiale.

Non si tratta, tuttavia, nel caso di specie, di responsabilità da "contatto sociale", bensì di natura contrattuale, risultando dalla sentenza impugnata che il debitore aveva dato ordine alla banca di addebito della cambiale in conto corrente (come consentito dall'art. 4 della legge cambiaria), con una disposizione quindi riconducibile al contratto di mandato. Peraltro, l'obbligo della banca di attivarsi immediatamente per impedire la levata del protesto deriva comunque dalla clausola generale della buona fede oggettiva o correttezza, ex art. 1175 c.c., quale criterio determinativo ed integrativo della prestazione contrattuale, che impone il compimento di quanto utile e necessario alla salvaguardia degli interessi della controparte.