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Ultimi orientamenti del Tribunale di Torino in tema di ISC/TAEG
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L'ISC è un mero indicatore previsto dalla normativa vigente ai fini di pubblicità e trasparenza e non già un tasso/prezzo/condizione a cui - esclusivamente - fa riferimento l'art. 117, comma 6, TUB.

Non essendo l'ISC un tasso/prezzo/condizione deve escludersi l'applicabilità della sanzione della nullità prevista dal comma 6 dell'art. 117 TUB; la sanzione della nullità per la mancata/incorretta indicazione dell'Indicatore Sintetico di Costo è infatti prevista esclusivamente per il solo caso del credito al consumo.

E' evidente che se il legislatore avesse voluto sanzionare con la nullità la difformità tra Isc/Taeg dichiarati e Isc/Taeg concretamente applicati anche nell'ambito di operazioni diverse dal credito al consumo, allora lo avrebbe espressamente previsto con una specifica norma analoga a quella di cui all'art. 125 bis TUB.

Nel caso di specie, l'attore non agisce quale consumatore essendo documentato e incontroverso che il contratto di mutuo è relativo a "credito alle imprese/ristrutturazione aziendale e finanziaria"; poiché l'art. 117, comma 6, TUB non contempla una sanzione generalizzata di nullità, la eventuale violazione dell'obbligo informativo in questione non comporta invalidità del contratto di mutuo e/o della clausola relativa agli interessi, potendosi, al più, configurare una fattispecie di responsabilità contrattuale della banca a fini risarcitori.

Non è poi senza rilievo la circostanza che l'asserita discrepanza tra ISC contrattuale e ISC reale è pari allo 0,010%, cioè una differenza talmente minima che (ove esistente) - da un lato - potrebbe al più spiegarsi con un errore di calcolo, ma non certo con una abusiva intenzione della banca di ingannare la controparte pubblicizzando un ISC inferiore a quello che intende effettivamente applicare e - dall'altro - non è foriera di alcun danno per la parte attrice (che, infatti, nel caso, non ha provato e neppure dedotto di averlo subito).

In questi termini il Tribunale di Torino, Sentenza dell'8 ottobre 2020, n. 3503.