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Sulla validità del mutuo fondiario finalizzato ad estinguere pregresse posizioni
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Sulla validità del mutuo fondiario finalizzato ad estinguere pregresse posizioni
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Sulla validità del mutuo fondiario finalizzato ad estinguere pregresse posizioni

Il Tribunale di Bari, pronunciandosi su una controversia relativa ad un contratto di mutuo fondiario, fornisce interessanti precisazioni.

Nel caso di specie, i convenuti costituiti hanno eccepito la nullità del mutuo fondiario e della garanzia fideiussoria per mancanza e/o illiceità della causa, per il fatto che l'importo erogato sarebbe stato utilizzato esclusivamente per coprire la pregressa debitoria riveniente dallo scoperto del conto corrente, risolvendosi, secondo l'assunto di parte convenuta, la causa del mutuo, in una mera trasformazione del credito della banca da chirografario a ipotecario.

Secondo il Giudicante, l'eccezione è infondata alla stregua del consolidato principio della giurisprudenza in base al quale la destinazione della somma mutuata per estinguere pregresse posizioni è pienamente legittima in quanto, non essendo il mutuo fondiario un mutuo di scopo, la destinazione del denaro mutuato non ha rilevanza, atteso che lo scopo cui è destinata la somma mutuata è totalmente estraneo alla causa del contratto di mutuo, potendo la trasformazione del debito da chirografario a ipotecario rilevare, in presenza degli altri requisiti, ai fini di un'azione revocatoria fallimentare.

Parimenti infondata è l'eccezione di nullità del mutuo fondiario per superamento della soglia di finanziabilità ex art. 38 T.U.B., considerato che, anche a voler ritenere che vi sia stato il superamento del suddetto limite, ciò non comporterebbe la nullità del mutuo ma soltanto che al mutuo (che rimane pur sempre ipotecario) non si applica la disciplina (con i relativi privilegi) prevista dal TUB per il credito fondiario.

In questi termini il Tribunale di Bari, Sezione IV Civile, sentenza del 2 luglio 2020, n. 1982.