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Onere probatorio nel contratto di conto corrente: i chiarimenti della Cassazione
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Onere probatorio nel contratto di conto corrente: i chiarimenti della Cassazione

Ove sia il correntista ad agire giudizialmente per l'accertamento giudiziale del saldo e la ripetizione delle somme indebitamente riscosse dall'istituto di credito, è tale soggetto, attore in giudizio, a doversi far carico della produzione dell'intera serie degli estratti conto. In particolare, nel caso di domanda proposta dal correntista, la mancata produzione della parte iniziale degli estratti conto, in assenza di ulteriori elementi che forniscano indicazioni circa il pregresso andamento del rapporto, impone di elaborare i conteggi partendo dal primo saldo debitore documentato.

Per la medesima ragione, posta l'esistenza di un contratto scritto di conto corrente, l'attore in ripetizione che alleghi la nullità o l'assenza di pattuizioni atte a giustificare alcuni degli addebiti attuati nel corso del rapporto è onerato della produzione in giudizio del documento contrattuale: è infatti attraverso di esso che egli dimostra l'assenza della causa debendi delle contestate appostazioni.

Questi i principi espressi dalla Cassazione civile, con la recente ordinanza del 22 giugno 2020, n. 12178.